
| Mollare tutto? |
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Se sei incuriosito da questo sito significa che hai un sogno davanti a te. E' illuminante vedere come si assomigliano i pensieri che attraversano la mente di chi si 'sente in gabbia' (così come lo sono stato io) e che vorrebbe aprire questa gabbia. E' apparentemente così facile, così come è facile trovare ostacoli, se li cerchiamo.
Vorresti viaggiare per non prendere il treno, il tram ogni mattina e non vedere le stesse facce corrucciate tutti i giorni? Temo di avere brutte notizie. Viaggiare è faticoso, impegnativo. Capita spesso di vedere facce strane e corrucciate, talvolta ne hanno anche una certa ragione. .. ci sei ancora? Bene, il primo ostacolo è superato!
Niente di più facile .. scrivi una lettera di dimissioni e la consegni! La faccio molto semplice, ma sta tutto qui. Può essere poi utile chiudere al meglio, lasciarsi delle porte aperte e comunque una buon ricordo, .. anche perchè non c'è alcun motivo per lasciare dietro di se una brutta immagine. Verifica i tempi che il tuo datore di lavoro ti può chiedere di rispettare prima di poter sciogliere il contratto; qualora tu non li rispettassi ed il datore di lavoro te lo richiedesse, puoi andare incontro ad una trattenuta molto alta (pari allo stipendio per il periodo incriminato con l'aggiunta di tutti i contributi). Nell'economia del risparmio per il tuo viaggio non sono soldi da buttare (l'ho provato sulla mia pelle!). Se poi hai la possibilità di chiedere alla tua azienda un periodo di aspettativa, può essere un'ottima soluzione se ti trovassi nella situazione di volerti prendere uno stacco breve (3-6 mesi), ma ti piacerebbe sentirti le spalle coperte. In Italia esiste una legge (53/2000 LINK) che, cercando di seguire leggi simili esistenti nei paesi anglosassoni, concede, ad un dipendente con un'anzianità presso la stessa azienda di almeno 5 anni, un periodo di 'pausa' non retribuita fino ad un massimo di 11 mesi.
I soldi sono una delle scuse più frequenti, ma ti assicuro che è uno dei problemi minori. Concedersi un anno sabbatico non significa restare un anno senza lavorare e soggiornare in alberghi a cinque stelle. Quanti soldi servono realmente? Dipende da dove siamo diretti e da come sarà il nostro viaggio: le differenze tra il Sud-est Asiatico e il Giappone, oppure tra l’America meridionale e l’Europa settentrionale sono enormi. Poiché il periodo sabbatico non è una vacanza prolungata ma un’esperienza di vita, anche il modo di viaggiare ha la sua importanza. Il fatto di fermarsi negli ostelli e stare attenti all’aspetto economico è già un valore in sé, perché ci insegna a vivere modo più frugale. Per fare qualche esempio, il costo di una notte in ostello in paesi meno cari (inclusa l’Australia, una delle mete più ambite) può variare tra i 5 e i 10 €, mentre a New York può oscillare fra i 30 e i 35 €. Un viaggio di cinque mesi tra il Sud-est asiatico e l’Australia può così costare circa 40€ al giorno (10 € a notte per l’alloggio, 20 € per il vitto e circa 10 € per le altre spese), ossia circa 6000 € per un periodo di cinque mesi. Aggiungendo 2000 € per i voli si arriva a una spesa totale di 8000 €. Anche calcolando un notevole margine di sicurezza, non supereremmo comunque i 10.000 €.
Spesso uno dei maggiori ostacoli è costituito da chi ci stà intorno che non capirà le nostre motivazioni, tacciandole per 'follia', irresponsabilità, per sogni senza capo nè coda. Non provare a persuadere queste persone con le tue idee, è tempo perso e non farà che alimentare in te un senso di frustrazione e di rabbia ed in loro la conferma che non vuoi prenderti le tue responsabilità e crescere. Se proprio ritieni importante partire con una parziale comprensione (che capisco nel caso si tratti dei propri genitori), potrebbe essere utile, avendo a disposizione tanto tempo, iniziare a far loro passare il perchè della tua idea e del tuo progetto, utilizzando il più possibile un linguaggio che possa essere per loro comprensibile. Potresti, per esempio, sottolineare il tuo interesse per l'apprendimento della lingua, al giorno d'oggi indispensabile, ed il desiderio di fare un'esperienza di lavoro all'estero, ecc. Poi sappiamo benissimo che tutti questi sono solo scuse e accorgimenti per dare un'apparenza socialmente accettata al nostro viaggio e che dopo essere partiti scompaiono nel giorno per giorno.
La parte più bella e la più personale: un viaggio nel viaggio. Dipende tutto da che tipo di viaggio vuoi fare: se vuoi andare lontano, per breve o lungo tempo, se sarai ospite di amici, se utilizzerai ostelli, bed&breakfast, hotels, se vorrai improvvisare, se vorrai seguire un percorso più organizzato e così via. Il mio personale suggerimento è quello di organizzare il meno possibile. Il motivo principale nasce dal fatto che quando sarai in viaggio avrai sensazioni, pensieri, idee che prima di partire non puoi prevedere e quindi tanto vale non stare nè a preoccuparsi, nè a pianificare le nostre giornate con lo zaino. Un altro motivo è insito nella differenza tra viaggio e vacanza; una vacanza è limitata nel tempo, è uno spiraglio nel quale staccare e ricaricare le batterie, un viaggio è molto di più, è molto più impegnativo, spesso si lasciano delle certezze o (sembra) di tagliarsi i ponti dietro le spalle. Un viaggio è un salto verso ciò che si vorrebbe fare. Più si cerca di pianificare qualcosa di incerto e non prevedibile e più questo ci provoca ansia; un'ansia per di più inutile perchè ciò che stiamo cercando di fare è ridurre gli incontri e le sorprese che il viaggio ci porterà verso una delle nostre giornate tipo (che spesso coincide con quella lavorativa).
Non ci sono molte cose da fare per prepararsi ad un periodo sabbatico che ci porterà per un pò di tempo lontano da 'casa'. Dipende molto dai posti che vorrai visitare. Le cose importanti che dovresti considerare prima della partenza sono: - Vaccinazioni
Gli ostelli sono una delle più grandi risorse per chi viaggia. Non farti condizionare dall'idea-tipo dell'ostello come di un posto pericoloso, sporco e pieno di ragazzotti che fanno casino. Gli ostelli che ho visitato in giro per il mondo sono generalmente belli, puliti ed accoglienti. Sono anche il posto ideale dove incontrare altri viaggiatori che condividono le tue esperienze e molte delle tue aspettative. Esistono ostelli tipo 'hotel' con tessera magnetica,ostelli bungalow, ostelli sulla spiaggia ed ostelli in montagna. Sono di solito localizzati in zone molto centrali nelle città ed in zone immerse nella natura fuori i centri metropolitani. Per evitare di trovarsi a cercare un alloggio a tarda notte è spesso possibile prenotare un letto nell'ostello del posto in cui state per recarvi dall'ostello in cui state alloggiando. Ovviamente possono capitare anche ostelli meno curati, ma con il solo buon senso si possono evitare situazioni spiacevoli. L'ostello basa il proprio 'spirito' communitario sulla fiducia e la collaborazione, ma è meglio prendere alcune precauzioni così per togliersi il pensiero e non correre in contrattempi: · tieni sempre con te portafogli, cellulare (per esempio in un piccolo marsupio nel letto con te durante la notte) Ci sono catene di ostelli (vip hostels, youth hostels intertational) ed ostelli indipendenti; per avere informazioni sugli indirizzi e la loro presenza nei posti che state per visitare, internet è la fonte più aggiornata. www.vipbackpackers.com - www.hihostels.com - www.yha.org.uk - www.couchsurfing.org/
C'è una bella differenza! Quando viaggiavo nelle mie pause estive, eravamo sempre in piccoli gruppi di 3-6 amici. Poi ho voluto provare a viaggiare da solo con il mio zaino ed ho scoperto un'altra dimensione. Si possono passare dei giorni interi senza parlare, incrociando anche poche persone. Si ha tanto tempo per se e non si è condizionati da niente e d nessuno. Non serve pianificare, ogni decisione coincide esattamente con l'esecuzione. Non è necessrio giungere a compromessi e si è continuamente faccia a faccia con quello che si è. E' la mia personale esperienza, ma non soffrirai di solitudine, anzi sarà più facile conoscere molte più persone. E, come ti diranno tutte le persone che hanno viaggiato, le persone che si conoscono 'sulla strada' sono la parte più bella di ogni viaggio.
E' uno dei momenti che preferisco ed uno dei più importanti, dopo aver ottenuto i vari visti, passaporti, carte credito e le cose essenziali per intraprendere il viaggio con la massima libertà. Ti suggerisco uno zaino, al posto dei borsoni, magari più cinematografici, ma così scomodi; e non troppo grande (tecnicamente parlando, direi non più di 65-70 litri). Poi ti suggerisco uno zainetto (o una piccola tracolla) da associare allo zaino principale, che serva a contenere le cose fondamentali da portare a bordo dell'aereo e da utilizzare durante il giorno quando il tuo zaino sarà depositato all'ostello di turno, al deposito bagagli della stazione, dell'aeroporto, ecc. Cose essenziali e utili da inserire nello zaino piccolo: Il più grande suggerimento che posso darti nell’apprestarti ad organizzare lo zaino è: Qualche suggerimento pratico: Ecco cosa metterei nello zaino principale (oltre a ciò che si indossa alla partenza):
Viaggiare senza guida? Ma cosa succede se ..? Non può succedere niente, sei pieno di energia e stai realizzando un sogno. Tutto quello che è imprevedibile e potrebbe essere rischioso è il motivo stesso per cui viaggi. Altrimenti sarebbe come replicare un giorno di lavoro con uno zaino sulle spalle. Una delle difficoltà maggiori che il viaggiatore si trova di fronte nei primi giorni di viaggio è lo ‘stacco’ dalle abitudini della giornata tipo che è, solitamente, una giornata lavorativa. Ci portiamo dietro il dover fare, i compiti, le 'to do's'! E' come se avessimo una vocina che ci dice, continuamente: cosa stai combinando? Cos'hai fatto oggi? Cosa farai domani? Hai completato le cose da fare? Hai terminato i compiti? Ma dobbiamo ricordarci che non stiamo facendo un compito in classe, stiamo viaggiando!
Se dovessi scegliere qual è la parte più difficile di un lungo viaggio, direi il ritorno. C'è un'importante premessa da fare. Il ritorno è difficile se torniamo prima del dovuto. Altrimenti il rientro sarà solamente una parte del viaggio, una tappa, sia che pensiate di rimanerci poco tempo, sia che pensiate di starci molti anni. Tante persone mi hanno chiesto perché io sia ritornato nella città in cui sono cresciuto dopo aver girovagato per il mondo e come riesca a prendere il treno ogni mattina per recarmi al lavoro dopo le esperienze che ho fatto. Se il tuo ritorno a casa giunge in un momento in cui non hai fretta di rientrare, ma lo fai volentieri, senza grandi aspettative, ti assicuro che non è difficile, soprattutto dopo le esperienze che avrai vissuto in viaggio solo con te stesso. Se posso darti qualche suggerimento pratico: E' comunque molto presto per pensare al ritorno; tanto vale rilassarsi e pensare al viaggio che hai davanti, il rientro ne sarà solamente una piccola parte.
Itaca è una poesia che descrive molto bene l’importanza di avere una meta in viaggio, senza per questo aver fretta di arrivarci. Itaca Devi augurarti che la strada sia lunga Sempre devi avere in mente Itaca Itaca ti ha dato il bel viaggio, E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. (Costantinos Kavafis, Cinquantacinque poesie, Einaudi, Torino) |